
Come nasce?
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Il nome “C’era una volta Arte” nasce dalla volontà di unire al rigore scientifico del restauro una profonda attenzione alla storia delle opere. Ogni intervento conservativo, infatti, non riguarda solo la materia, ma anche il percorso che l’opera ha attraversato nel tempo: le intenzioni dell’artista, le vicende conservative, gli spostamenti e i contesti che ne hanno determinato lo stato attuale. L’espressione “c’era una volta” non richiama una dimensione narrativa infantile, ma allude alla ricostruzione consapevole di una storia, spesso frammentaria, che il restauratore è chiamato a indagare e comprendere. Questa visione prende forma durante il mio percorso di studi, in particolare con la tesi di laurea, in cui l’analisi approfondita di un dipinto mi ha portata a ricostruirne le origini presso l’antica Corporazione dei Falegnami di Bologna e i successivi spostamenti dovuti alle requisizioni napoleoniche, fino a formulare un’ipotesi interpretativa legata alla sua iconografia. Da questa esperienza nasce un approccio al restauro inteso non solo come intervento tecnico, ma come pratica di conoscenza e restituzione della storia dell’opera.
